Manuale del Capo Gruppo

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I - Il Capo Gruppo: Capo dell'Associazione. 11 ... 1.6 - L'educazione dei ragazzi: il metodo delle Branche. 51 ... 2.3 - La Comunità Capi sceglie il Capo Gruppo.

Agesci Formazione Capi

Manuale del Capo Gruppo Illustrazioni di Fabio Vettori

edizioni scout • fiordaliso

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Un grazie particolare a Fabio Vettori per i disegni che hanno interpretato con simpatia gli argomenti di questa pubblicazione.

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Indice

Introduzione

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I - Il Capo Gruppo: Capo dell’Associazione

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Capitolo 1 - Le scelte del Capo e gli obiettivi educativi

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1.1 - La scelta di essere Capo in Agesci 1.2 - Il Patto Associativo 1.3 - L’intenzionalita’ educativa 1.4 - Educare alla fede in Comunità Capi 1.5 - Educare alla cittadinanza in Comunità Capi 1.6 - L’educazione dei ragazzi: il metodo delle Branche

Capitolo 2 - L’azione educativa della Comunità Capi 2.1 - Il Progetto Educativo 2.2 - La Progressione Personale Unitaria 2.3 - La Comunità Capi sceglie il Capo Gruppo

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II - Il Capo Gruppo: Formatore dell’Associazione

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Capitolo 3 - Il percorso formativo del Capo

85 3.1 - Il percorso formativo di base: dall’ingresso in Comunità Capi alla nomina a Capo 85 3.2 - Il Tirocinio 92 3.3 - Le competenze tecniche 96 3.4 - Il trapasso nozioni 102 3.5 - La formazione continua 106 3.6 - Il Progetto del Capo 110

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Capitolo 4 - La relazione tra adulti 4.1 - L’ accoglienza in Comunità Capi 4.2 - Il lavoro di squadra nella Comunità Capi 4.3 - La comunicazione e la verifica 4.4 - La gestione del Gruppo di adulti 4.5 - Situazioni di difficoltà personale dei Capi

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III - Il Capo Gruppo: Quadro dell’Associazione

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Capitolo 5 - Il rapporto con il territorio e l’Associazione

169 5.1 - Il Capo Gruppo e la Zona: il Consiglio di Zona 169 5.2 - La formazione metodologica in Zona 175 5.3 - Gli altri ambienti educativi 181 5.4 - La parrocchia: comunità di discepoli e di inviati 190 5.5 - Istituzioni e altre associazioni 198 5.6 - La dimensione internazionale dello scautismo 202 5.7 - L’educazione alla pace, non violenza e solidarietà sociale 211

Capitolo 6 - La responsabilità nel Gruppo 6.1 - La rappresentanza legale del Gruppo 6.2 - La responsabilitá penale e civile del Capo Gruppo 6.3 - Previsione, prevenzione e cautela nelle attività

Capitolo 7 - La gestione del Gruppo

218 218 223 230 235 235 244 248

7.1 - La gestione del Gruppo 7.2 - L’agenda di Co.Ca. 7.3 - I censimenti e le autorizzazioni 7.4 - La gestione amministrativa del Gruppo e delle Unità 254

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La realizzazione del Manuale del Capo Gruppo nasce dall’esigenza di offrire uno strumento di lavoro, un sussidio pratico e utile per svolgere al meglio il servizio educativo all’interno dei Gruppi Scout. L’Associazione ne ha sollecitato la pubblicazione a più riprese, ritenendo centrale, a buon diritto, la figura del Capo Gruppo per il raggiungimento degli scopi statutari. Da ultimo, nel Consiglio Generale 2006, la richiesta è stata formalizzata con la raccomandazione 06/2006, nella quale, ribadendo la centralità del servizio del Capo Gruppo e la sua complessità, si riteneva utile, accanto all’offerta formativa, offrire al Capo Gruppo uno strumento che lo potesse aiutare nella sua formazione e nel suo servizio. Il Comitato Nazionale ha così dato mandato alla Formazione Capi di elaborarlo; per la sua realizzazione sono stati coinvolti alcuni Capi in relazione alla loro esperienza e al ruolo attualmente ricoperto in associazione. Per la sua struttura ci si è voluti collegare ai documenti associativi (Statuto - art. 18, 20 e 21 - e Regolamento - art. 11) e, nello specifico, ai compiti affidati al Capo Gruppo e alla Comunità Capi, proponendo il seguente sviluppo: 1. IL Capo GRUPPO: Capo DELL’ASSOCIAZIONE Il Capo Gruppo è, innanzitutto, Capo dell’Associazione, ha scelto di entrare in un Gruppo, aderendo al Patto Associativo, e si è formato per svolgere il suo servizio con i ragazzi in modo inten-

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zionale e competente. Deve pertanto conoscere gli obiettivi dello scautismo e saperli declinare all’interno della Comunità Capi, affidandole, in tal modo, il ruolo di regia dell’azione educativa del Gruppo che deve essere svolta in modo unitario pur nella specificità delle singole Branche. La Comunità Capi al suo interno sceglie i Capi Gruppo: non è una delega in bianco, bensì affidare una responsabilità che va condivisa e partecipata. Il Capo Gruppo non è il Capo del Gruppo in quanto la Comunità Capi vive la corresponsabilità educativa; piuttosto la rappresenta e a lui è affidata l’attuazione dei suoi compiti specifici. Il Capo scelto per fare il Capo Gruppo cura la propria formazione “al” e “nel” ruolo e s’impegna nel suo servizio per la durata massima consentita dallo Statuto. 2. IL Capo GRUPPO FORMATORE DELL’ASSOCIAZIONE Al Capo Gruppo è affidata l’animazione della Comunità Capi e la cura della formazione permanente dei Capi. Il Capo Gruppo è pertanto primo Formatore dell’Associazione ed è chiamato in ciò ad affiancarsi ai Capi nel loro percorso formativo di base e nell’aiutarli a far propria la “cultura” della formazione. È chiamato, inoltre, a proporre e a far vivere la “relazione formativa” all’interno della Comunità Capi, valorizzando l’incontro e ponendo particolare cura ai rapporti interpersonali: in quanto comunità di adulti in formazione, il Capo Gruppo deve saperne gestirne le dinamiche e stimolare il confronto, sempre nell’ottica di aiutare ogni membro della Comunità Capi a formarsi personalmente e nel confronto con gli altri, per crescere in consapevolezza e competenza. 3. IL Capo GRUPPO QUADRO DELL’ASSOCIAZIONE Al Capo Gruppo, infine, è affidato il compito di curare i rapporti con l’Associazione e il territorio in cui il Gruppo opera, relazionandosi alle istituzioni civili ed ecclesiastiche e, in particolare, cu-

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rando i rapporti con le altre agenzie educative: in ciò è il primo Quadro dell’Associazione. Impara questo suo ruolo nel confronto con gli altri Capi Gruppo all’interno del Consiglio di Zona, ove è chiamato a partecipare da protagonista. I contributi che leggerete nel Manuale sono sicuramente eterogenei tra di loro e frutto di sensibilità specifiche maturate nell’esperienza di servizio di ognuno: anche questa “diversità” rappresenta la bellezza dell’Associazione e contribuisce ad arricchirla. Il frutto di questo lavoro, senza la pretesa dell’esaustività, rappresenta un aiuto che l’Associazione offre a quanti s’impegnano in questo servizio di Capo Gruppo, ruolo delicato e strategico per contribuire sul territorio a “lasciare questo mondo un po’ migliore di come l’abbiamo trovato” e a “giocare nella squadra di Dio”. Dicembre 2010 Maria Teresa Spagnoletti, Giuseppe Finocchietti Capo Guida e Capo Scout Michela Peretti, Paolo Montagni e don Giacomo Lombardi Incaricati Nazionali e Assistente Nazionale alla Formazione Capi

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